riprendiamo il discorso

chiamati a votare sulla riforma costituzionale
Caro Amico, scusami se devo dilungarmi, ma in
due parole è difficile trattare cose serie.
Ben sai
che in questa data il referendum ci
chiama a decidere sull'entrata in vigore o meno della riforma costituzionale
voluta dal Governo.
Questo passaggio è necessario perché su di essa il
Parlamento ha deciso con una maggioranza inferiore ai 2/3, cioè senza
raggiungere l'ampio consenso dei parlamentari, rappresentanti di noi cittadini.
L'approvazione
di stretta maggioranza di una riforma costituzionale è episodio così rilevante, nella vita
istituzionale e politica di un Paese, che altre legislazioni dispongono in tale evenienza lo scioglimento
del Parlamento deliberante, con la successiva votazione della riforma da parte
di un nuovo legislativo.
E' quindi nostro dovere civico maturare una scelta informata e
consapevole, visto il poco consenso prestato dai parlamentari, nostri rappresentanti, all'indirizzo dato dal Governo alle modifiche.
Il partito "Società e famiglia,"cui ho contribuito a dar
vita, attraverso il suo comitato per il
NO al referendum, intende collaborare
all'obiettivo di dare allo spirito riformista una direzione giusta, perché non basta innovare, ma occorre che la
scelta sia quella effettivamente necessaria!
